Salute Alimentare

Per la sua scadente qualità e per il consumo insensato, il cibo sta diventando sempre più nocivo per la salute, per questo motivo sempre più persone si avvicinano al biologico.

L’Alimentazione MacroVegana è un incontro tra scienza e tradizione, che punta alla sana alimentazione, unendo conoscenze scientifiche e naturopatiche. Essa infatti integra l’antico sapere orientale con il sapere puramente tecnico/scientifico.

Nutrire il nostro corpo significa fornirgli tutti quegli alimenti indispensabili al funzionamento dei meccanismi metabolici e strutturali…ma non solo. Alimentarsi significa anche condizionare  positivamente il quadro energetico del corpo fornendogli alimenti capaci di rispettare e ripristinare la forza energetica presente sia in forma latente che già attiva.

La dieta primitiva dell’uomo era vegetariana, con grandi proporzioni di cibi amidacei integrali non lavorati, verdura, frutta e legumi. In seguito, la dieta inizia a subire cambiamenti importanti a favore di un consumo esagerato di grassi, carne, oli, zuccheri, dolcificanti. Iniziano così a comparire malattie come l’obesità, il diabete, la costipazione, le emorroidi, le vene varicose, l’appendicite, le malattie croniche degenerative, l’osteoartrosi, l’artrite reumatoide, la gotta, le malattie cardiache il cancro.

L’uomo si è sempre affidato ai suoi sensi nelle scelte alimentari, questo può diventare purtroppo un suo punto debole, perché con la tecnologia e la chimica moderna è possibile ingannare i sensi facendo passare per buono e salutare un cibo che invece presenta seri pericoli per la salute.
Come è possibile infatti che le mele acquistate in certi negozi brillino quando quelle appese agli alberi sono opache?
Perché le marmellate fatte in casa hanno sempre colori diversi da quelle comprate?

Invece di acquistare ingenuamente convinti dei messaggi pubblicitari o di come viene presentato il prodotto, ragioniamo e ci accorgeremo che “non è tutto oro quello che luccica!”, ed eviteremo così di introdurre nel nostro corpo sostanze chimiche molto spesso estremamente dannose per la salute.

Sappiamo come la raffinazione dei prodotti alimentari privino questi ultimi di tutte le sostanze nutrienti che sono di importanza basilare nella dieta. Infatti pur mantenendo il loro valore energetico, perdono il contenuto nutritivo (vitamine), poiché privati degli strati esterni del chicco (crusca) e del germe di grano (vitamina E).

La scelta dei cibi, più è vicina a tutto ciò che è integro e naturale, più per noi sarà facile distinguere un cibo sano da quello meno sano.
Un chicco di riso integrale è vivo!
Se lo piantiamo è probabile che possa germogliare, perché contiene in sé tutte le forze e le energie necessarie a questo processo, la stessa energia se immagazzinata nel nostro corpo, darà “vita” alle nostre funzioni metaboliche e ci arricchirà di forza vitale!

I cereali integrali contengono tutti i nutrienti necessari per la sintesi di serotonina, un neurotrasmettitore cerebrale coinvolto nella regolazione dell’appetito, dell’umore e del sonno. Tra questi nutrienti si ricordano in particolare: il triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina; i carboidrati complessi, che stimolano indirettamente (attraverso un aumento dei livelli di insulina) la captazione del triptofano da parte delle cellule nervose; le vitamine B3, B6 e l’acido folico, che sono essenziali per la conversione del triptofano in serotonina da parte delle cellule nervose.

Grazie a questo loro effetto sui livelli di serotonina, i cereali integrali possono così avere un ruolo importante nello stabilizzare l’umore, nel migliorare la qualità del sonno e nel controllare l’appetito, con conseguenti effetti benefici per la salute complessiva e per la qualità della vita.

Approccio ad una Sana Alimentazione

  • Riduzione drastica delle proteine animali (come per esempio: la carne, le uova e i formaggi) che dovranno essere presenti in un solo pasto durante la giornata e che dovranno essere alternate con alimenti vegetali con un buon contenuto proteico come i legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave) e la frutta oleosa (mandorle, nocciole, noci, pinoli).
  • Riduzione drastica dei grassi animali a favore dell’olio extravergine di oliva.
    Introduzione dei cereali completi (riso integrale, fiocchi d’avena, miglio, semolini, pasta scura ecc.) per sostituire gradatamente l’uso dei cereali raffinati, cioè privati del germe, della crusca, ma anche impoveriti nel contenuto proteico e minerale.
  • Eliminazione il più possibile accurata di tutti i cibi che contengano additivi, conservanti, coloranti (tutte sostanze che devono essere metabolizzate ed eliminate a opera del fegato, quindi tossiche in primo luogo per questo organo) e conseguente ricerca di alimenti prodotti con metodi biologici e biodinamici e lavorati con sistemi naturali.
  • Consumo quotidiano in discreta quantità (maggiore d’estate e ridotta d’inverno) di verdure crude di stagione, preferibilmente come antipasto, a pranzo e a cena.
  • Consumo di semi germogliati (i migliori: erba medica, soia verde, fieno greco, lenticchia, ecc.) come integratori naturali di sali minerali e vitamine.
  • Utilizzo del sale marino integrale al posto del sale raffinato, e contemporanea rieducazione del gusto nel senso di apprezzare, anche con un’adeguata masticazione, il sapore del cibo al “naturale” e non sistematicamente coperto da un eccessivo condimento.

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Mineralogramma

Il mineralogramma è un test d’indagine che rileva 11 minerali essenziali alla salute umana, 5 metalli tossici ed alcuni elementi traccia presenti nel capello attraverso una procedura di analisi molto sofisticata (ICP-AES spettrometria).

Perché il capello?

Il capello è eccellente tessuto da biopsia (una biopsia è l’analisi di un tessuto del corpo) per alcune diverse ragioni: la campionatura è semplice e non traumatica (indolore), il capello è un materiale da biopsia stabile che non richiede particolari trattamenti, i livelli del minerali nel corpo sono circa 10 volte maggiori di quelli del sangue (maggior accuratezza nel responso), solo il capello fornisce una lettura cellulare dei minerali, i metalli tossici si concentrano nei tessuti molli fra cui anche il capello, non nel sangue e nelle urine.

Perché analizzare i minerali?

I minerali sono componenti essenziali dei sistemi enzimatici che regolano praticamente tutte le funzioni corporee: solo il magnesio sovrintende a 300 funzioni!

Molti dei problemi di salute sono ripercorribili a squilibri mirali, quali: affaticamento, depressione, disturbi della prostata, insonnia, cefalee, perita capelli, iperattività, acne, problemi emotivi, disturbi alla tiroide, diabete, allergie, ipoglicemia, ipertensione, artrite, anemia, malattie cardiovascolari, disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, e moltissimi altri ancora.
Oltre a questo, vengono anche rilevati problemi legati all’attività endocrina, al metabolismo basale e alle disfunzioni dei principali organi e ghiandole, come tiroide, fegato, surrenali, ecc.

Ma non solo: sbalzi di umore, ipercinesi, rabbia, sbalzi di umore, apatia, depressione e tutto quanto concerne la sfera emozionale, è strettamente connesso alla biochimica dei minerali ed alle sue alterazioni.

Molti non sanno che :

–         L’obesità è frequentemente causata da problemi cronici di glicemia

–         Nelle donne il mal di testa premestruale è spesso causato da elevati livelli di rame

–         Il manganese è direttamente coinvolto nella produzione di energia

–         Lo zinco è richiesto per una buona digestione

–         Il potassio è essenziale per la gestione degli ormoni tiroidei

–         I bambini iperattivi spesso hanno livelli di piombo troppo alti nel loro organismo

–         L’acne può essere causata da intossicazioni da piombo o da rame, come da una carenza dai zinco

–         Il magnesio può prevenire e ridurre i danni causati al cervello dall’alcool

–         Una carenza di zinco può ritardare lo sviluppo osseo e causare malformazioni agli organi genitali

Il prelievo viene eseguito da un centro o una persona autorizzata, tagliando i primi 3,5 cm di capelli a partire dal cuoio capelluto nelle varie parti della zona della nuca.
Servono in totale circa un grammo di capelli (la quantità di capelli prelevati è talmente esigua, che non si nota nulla).

Il campione viene analizzato dalla Phoenix, in Arizona, presso laboratori ufficialmente riconosciuti con una trentennale esperienza di ricercatori e studiosi.
I tempi di attesa sono di circa 15 giorni.

 

 

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