Mi chiedo come mai l’argomento alimentazione sia così poco conosciuto dalle istituzioni mediche… come mai l’uso dei farmaci è troppo spesso l’unica via per la “cura” dei tanti problemi di salute che assillano il nostro pianeta. Sappiamo tutti, quanto i farmaci possono essere deleteri per la salute del nostro corpo, che rimane sempre più indebolito dalle sostanze estranee, fino a diventare incapace di utilizzare i naturali meccanismi di difesa di cui dispone.

La risposta è sempre la stessa: potere, ricchezza, affari!

Ma a che prezzo?

Nessuno di noi ha il minimo dubbio sulle poche attitudini morali di chi ha come unico obiettivo il business. Le multinazionali farmaceutiche difendono con ogni mezzo la loro inesauribile fonte di facili guadagni e contrastano con ogni mezzo qualunque terapia naturale che possa “minacciare” la loro “onnipresenza e onniscienza” sul mercato. Sono molto bravi, loro, a passare informazioni “sabotate” ed a “infarinare” il cittadino con false verità sui miracolosi effetti dei farmaci che ci propinano.

La scienza, purtroppo, non è sempre sincera ed onesta… è così da sempre ed in tutti i settori di ricerca, quindi anche in quel particolare settore che ci sta più a cuore… quello della salute!
Troppo potere ed ambizione personale a discapito del bene comune!
Perché allora dovremmo affidarci a loro ad occhi chiusi, e non cercare invece di capire come stanno realmente le cose?

Il vegetarianismo non è più considerato solo una moda passeggera, bensì una vera e propria scelta di vita sana e duratura.

Già 2.500 anni fa, menti evolute come Platone, Pitagora, Socrate insegnavano che non bisognava temere che i vegetariani potessero soffrire di gap proteici. I migliori atleti delle antiche Olimpiadi greche erano vegetariani… anche se l’abbiamo dimenticato! Platone era dell’idea che bisognava nutrirsi di cibi semplici e naturali come l’orzo, il frumento, le olive, i legumi e la frutta per rimanere in salute.

Tutto qua?
E’ davvero sufficiente mangiare in maniera semplice e naturale?
Si può stare bene semplicemente nutrendosi di alimenti sani ed evitando i sottoprodotti dei processi industriali?
E’ possibile mantenere la propria salute, scegliendo semplicemente alimenti vegetali piuttosto che quelli animali? 
Parrebbe proprio di sì!
Ma bisogna avere la volontà di provare per poterci credere.
Non d’evessere un atto di fede ma una vera e propria verifica sulla veridicità di questa ormai sempre più presente realtà alimentare! Modificare le proprie abitudini alimentari richiede la fatica di cimentarsi in qualcosa di nuovo, richiede l’impegno di dedicarsi ad una nuova cultura culinaria… ma soprattutto richiede il coraggio di cambiare abitudini alimentari radicate, alle quali il nostro palato non vorrebbe mai rinunciare.

Catia Vela

 

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